Come si svolge la prima visita dietistica?

La prima visita ha una durata di circa 60 minuti, durante i quali verrà lasciato ampio spazio al paziente per spiegare la motivazione della visita, le sue aspettative, i suoi obiettivi e le abitudini quotidiane.
Verranno effettuate:

  • breve anamnesi fisiologica, patologica e farmacologica
  • ricostruzione della storia del peso ed eventuali trattamenti dietetici effettuati in precedenza
  • misurazione di parametri antropometrici (peso, altezza, circonferenza vita/fianchi)
  • analisi della composizione corporea con esame bioimpedenziometrico
  • dettagliata anamnesi alimentare, in modo da valutare i principali errori e poter impostare un piano alimentare che risponda il più possibile alle esigenze nutrizionali, familiari, sociali e lavorative.

In caso di necessità, può essere chiesto di compilare un diario alimentare per una settimana.

Cosa è richiesto?

  • analisi di laboratorio recenti (non più di 1 anno)
  • eventuali referti di visite specialistiche
  • prescrizione medica su ricetta bianca con indicazione della tipologia di dieta da elaborare (es. dieta ipocalorica) e della patologia per cui si rende necessaria la terapia nutrizionale

Il piano nutrizionale personalizzato, viene consegnato al paziente generalmente a distanza di una settimana dalla prima visita.
Questo può essere ritirato in studio oppure inviato via mail.

I controlli

Le visite di controllo sono parte integrante del percorso nutrizionale.
Hanno una durata di circa 30 minuti con cadenza mensile, salvo diversa necessità.
Durante la visita di controllo, vengono effettuati la misurazione dei parametri antropometrici, l’esame impedenziometrico di controllo (per valutare la modifica della composizione corporea in seguito alle modifiche della dieta e all’attività fisica costante), un’attenta analisi circa l’accettabilità e l’andamento della dieta, la correzione di eventuali errori da parte del paziente e, se necessario, la modifica del piano alimentare.

 

Le ricevute emesse sono detraibili a fine anno in sede di dichiarazione dei redditi in quanto ricevute sanitarie.
La documentazione necessaria per fruire della detrazione, è costituita dalla fattura del dietista e dalla prescrizione del medico.

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